Questa mattina i Musei Vaticani hanno annunciato la conclusione della manutenzione straordinaria del Giudizio Universale di Michelangelo. Un intervento leggero, ma necessario, eseguito per rimuovere un sottile deposito superficiale che negli ultimi anni aveva attenuato la brillantezza dell’affresco.
Ho avuto la possibilità di seguire questo cantiere dall’interno, salendo sui ponteggi allestiti davanti alla parete d’altare della Cappella Sistina, e da questa esperienza è nato il podcast per Vatican News: I segreti del Giudizio – cronaca della manutenzione straordinaria del Giudizio Universale di Michelangelo. Le prime due puntate sono uscite proprio questa mattina.
Si tratta di un racconto che unisce cronaca, storia dell’arte e memoria del restauro, perché la manutenzione di oggi non può essere compresa senza guardare al lavoro di chi, nei decenni e nei secoli passati, si è preso cura di questo capolavoro.
Un intervento necessario, ma non un restauro
Come ha spiegato il direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta, non si è trattato di un nuovo restauro, ma di una manutenzione straordinaria resa necessaria dalla presenza di un velo biancastro superficiale.
L’intervento è stato eseguito con acqua distillata e carta giapponese, secondo i criteri della conservazione preventiva, mentre la Cappella Sistina restava aperta al pubblico. Un lavoro delicato, che ha coinvolto restauratori, tecnici del Gabinetto di Ricerche Scientifiche e Ufficio del Conservatore, chiamati a trovare il giusto equilibrio tra tutela e fruizione di uno dei luoghi più visitati al mondo.
Salire sui ponteggi e osservare da pochi centimetri la pittura di Michelangelo è un’esperienza difficile da descrivere. Da vicino si percepisce la forza della pennellata, la profondità dei colori, ma anche la fragilità della materia. È in quel momento che si comprende davvero perché la conservazione del Giudizio Universale sia un lavoro continuo, che non si esaurisce mai.
La lunga storia della manutenzione del Giudizio

Uno degli aspetti che ho voluto raccontare nel podcast è proprio la continuità storica della cura riservata all’affresco.
Già nel XVI secolo Paolo III aveva previsto la figura del mundator, incaricato di rimuovere periodicamente la polvere dal dipinto. Nei secoli successivi gli interventi non sono mai mancati, fino al grande restauro diretto da Gianluigi Colalucci tra gli anni Ottanta e Novanta, passato alla storia come il “restauro del secolo”.
Ma per capire davvero il rapporto tra arte sacra e restauro in Vaticano è fondamentale la figura di Biagio Biagetti, fondatore nel 1923 del Laboratorio Vaticano per il restauro delle pitture.
Da molti anni mi occupo di questo straordinario personaggio, a cui ho dedicato studi e pubblicazioni, tra cui il volume Biagio Biagetti. Arte sacra e restauro nel primo Novecento, in cui ho ricostruito la sua produzione pittorica e il suo ruolo nella nascita della moderna conservazione delle opere d’arte nei Musei Vaticani.
Proprio rileggendo i suoi diari e i suoi appunti si comprende come la cura del Giudizio Universale non sia un fatto recente, ma una responsabilità che accompagna l’opera fin dalla sua origine.
Dal ponteggio al podcast
Il podcast I segreti del Giudizio nasce dal desiderio di condividere questa esperienza.
Non è soltanto il racconto di un intervento tecnico, ma un viaggio dentro la Cappella Sistina, tra restauratori, storici dell’arte, scienziati e visitatori.
Un racconto che si muove tra passato e presente, tra la memoria del restauro del Novecento e le sfide della conservazione di oggi, quando milioni di persone ogni anno entrano nella Sistina e rendono ancora più necessario un controllo costante delle condizioni dell’affresco.
Sotto il ponteggio passano i visitatori, sopra si lavora a pochi centimetri dalla pittura di Michelangelo.
È in questa distanza minima che si percepisce tutta la grandezza del Giudizio Universale, ma anche tutta la responsabilità di custodirlo.
E forse è proprio questo il segreto che ho voluto raccontare: anche i capolavori più celebri del mondo hanno bisogno di cura, studio e attenzione continua, perché possano continuare a parlare alle generazioni future.
Per chi desidera approfondire la figura di Biagetti e il suo immenso contributo alla cultura artistica e religiosa del Novecento, è stato recentemente pubblicato il volume “Biagio Biagetti. Arte sacra e restauro nel primo Novecento”.
L’edizione è disponibile esclusivamente su Amazon in formato cartaceo, deluxe e ebook.



