Paolo Ondarza

Giubileo: Gli strumenti disegnati per la Porta Santa da Biagio Biagetti 100 anni fa

Strumenti porta santa Biagio Biagetti
Gli Strumenti per la Porta Santa dell'Anno Santo 1925 disegnati da Biagio Biagetti
Gli Strumenti per la Porta Santa dell’Anno Santo 1925 disegnati da Biagio Biagetti

Mentre la Chiesa celebra il Giubileo della Speranza, divengono di forte attualità alcuni oggetti riconducibili all’attività di Biagio Biagetti in Vaticano (QUI per saperne di più su Biagio Biagetti). Si tratta degli strumenti cerimoniali per l’apertura e la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro disegnati per l’Anno Santo 1925.

Pio XI apre la Porta Santa nel 1925

Usati da Pio XI a Giovanni Paolo II

Ad eseguire materialmente le opere di oreficeria, sotto la sua direzione, fu lo scultore e cesellatore Pio Cellini. Gli strumenti ideati, attualmente esposti in una vetrina collocata lungo la Galleria Urbano VIII del Museo Sacro della Biblioteca Apostolica Vaticana nel percorso dei Musei Vaticani, sotto la responsabilità del reparto Arti Decorative VII – XX secolo delle collezioni pontificie, sono in oro massiccio e argento con manici d’avorio incastonati di pietre preziose e perle; furono usati da Pio XI anche per l’Anno Santo 1933 e dal Papa Giovanni Paolo II nel Giubileo straordinario del 1983.

Il martello disegnato da Biagetti
La cucchiara disegnata da Biagetti

Ispirati all’arte del Rinascimento

Ai tempi di Biagetti erano conservati nella Sala di Pio XI dell’Appartamento Borgia, luogo per il quale Biagetti disegnò anche alcuni mobili. Dall’Albo delle opere di Casa Biagetti ricaviamo alcune importanti informazioni sui manufatti in oggetto, oltre a significative considerazioni di carattere museografico che confermano la modernità di approccio dell’artista portorecanatese:

Le parole di Biagio Biagetti

Il comitato per l’Anno Santo del 1925 mi diede l’incarico di questo lavoro, che esulava dalla mia consueta attività, ma al quale ho atteso con fervida alacrità; giacché tutta l’esecuzione  si effettuò sotto i miei occhi nel mio ampio studio vaticano – che era allora in fondo all’Aula delle Benedizioni sopra il portico di S. Pietro: Per l’occasione feci allora  installare  nello studio la fucinetta per la fusione dell’oro, che era di oltre un chilogrammo di peso complessivo. Nell’ideare questi istrumenti mi sono ispirato all’arte del Rinascimento; dopo avere fatto ricerche di opere analoghe usate per i precedenti Anni Santi. Mi vennero sott’occhio soltanto il Martello dell’Anno Santo 1550 e la Cazuola del 1900″.

La cucchiara disegnata da Biagetti

L’idea di un Museo dell’oreficeria

“È un vero peccato che non esista più nulla di tutta una serie di oggetti i quali – se si trovassero raccolti in una sala – costituirebbero un singolarissimo Museo dell’oreficeria d’ogni tempo, importante anche dal lato liturgico. La principale causa di tale dispersione credo che risieda nel fatto che gli istrumenti della Porta Santa adoperati nel corso dei secoli dai Sommi Pontefici, sono andati generalmente a finire in mano di personaggi congiunti del Papa, o addetti alla sua corte, e poi, forse, liquefatti al fuoco per ricavarne l’oro e le pietre preziose. Gli istrumenti da me ideati sono in oro massiccio, con manici d’avorio, e incastonati di pietre preziose. Si conservano in una ricca custodia di cuoio con ornamentazioni impresse in oro, con rilievi d’argento e pietre rare. Il Santo Padre Pio XI li usò anche per l’A.S. 1933. Sono esposti nella Sala di Pio XI presso l’Appartamento Borgia”.

La cassetta disegnata da Biagetti

Ma a cosa servivano questi strumenti? Con un gesto che evocava quello compiuto da Mosè quando fece scaturire l’acqua dalla roccia, il Papa con il martello il muro dando inizio così alle celebrazioni dell’Anno Santo.

Paolo VI apre la Porta Santa nel 1975

I tre colpi di martello con gli Strumenti per la porta santa ideati da Biagio Biagetti

Il rito di avvio del Giubileo infatti non prevedeva l’apertura dei battenti della Porta, ma era tutto incentrato sul simbolo dell’abbattimento della parete. Il Pontefice batteva tre colpi e la parete veniva giù, calata su una sorta di piano reclinabile e trasportata via dai Sampietrini, ovvero gli operai della Fabbrica di San Pietro. Il muro veniva nuovamente alzato alla fine del Giubileo ed era il Papa stesso con una cazzuola finemente decorata e la calce a sigillare simbolicamente i primi tre mattoni, uno dorato e due argentati.

 

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

Strumenti porta santa Biagio Biagetti
Gli Strumenti per la Porta Santa dell'Anno Santo 1925 disegnati da Biagio Biagetti

Informazioni Utili

Articoli Correlati

Madonna San Leopardo Biagio Biagetti

La Madonna di San Leopardo di Biagio Biagetti

Tra il 1902 e il 1903 i conti Leopardi di Recanati, nipoti del grande poeta, assegnarono al giovane Biagio Biagetti due significative commissioni. (QUI per saperne di più su Biagio Biagetti) La prima fu la

Musei Vaticani Museo Pio Clementino

All’origine del Museo

“Celata Pulchritudo – I Segreti dei Musei Vaticani” è la serie di video che ho curato per Vatican News in collaborazione con i Musei Vaticani. Tutte le puntate sono disponibili su Vatican News Dal collezionismo dei

Monsignor Lucio Bonora

A Dio caro don Lucio

“ke il Signore ci conceda un anno di serenita, di pace e di salute!!! Buon Anno di cuore”. Questo è stato l’ultimo messaggio che mi hai inviato la mattina dello scorso 1 gennaio. Con quel

Apri Whatsapp
💬 Serve Aiuto?
Sono qui per aiutarti!