I vescovi, i pallii e la simbologia dell’agnello

 

©Paolo Ondarza Radio Vaticana

Come ogni anno, nella odierna memoria liturgica di sant’Agnese il Santo Padre ha benedetto, in Vaticano, due agnelli, la cui lana sarà utilizzata per confezionare i sacri pallii che verranno a loro volta benedetti dallo stesso Pontefice nella solennità dei santi Pietro e Paolo. I pallii sono delle bende di lana bianca larghe 4-6 centimetri, su cui spiccano sei croci di seta nera. Vogliono simboleggiare la pecorella smarrita, cercata, salvata e posta sulle spalle del Buon Pastore e insieme l’Agnello crocifisso per la salvezza dell’umanità perduta.

 

Dopo la benedizione, i pallii saranno riposti in un’urna di bronzo, dono di Benedetto XIV, conservata nella cosiddetta “nicchia dei pallii” presso la Confessione di San Pietro, dalla quale saranno prelevati il 29 giugno per essere imposti ai nuovi arcivescovi metropoliti, o consegnati ai loro procuratori, dal cardinale protodiacono a nome del Papa. Insegna liturgica d’onore e simbolo di speciale legame con la Sede Apostolica, il pallio viene indossato intorno alle spalle in forma di anello ed è ornato da tre spille gemmate, dette aciculae, che anticamente servivano per tenere fermo il paramento sul petto, sul dorso e sulla spalla sinistra. Attributo dapprima esclusivo del Sommo Pontefice, il pallio venne in seguito accordato dal Papa anche a quei vescovi che avessero ricevuto dalla Sede Apostolica una speciale giurisdizione: Papa Simmaco lo concesse infatti nel 513 a Cesario, vescovo di Arles.

 

Gli agnelli accompagnano spesso nell’iconografia tradizionale la figura di Sant’Agnese, adolescente e vergine romana, martirizzata durante una persecuzione all’inizio del IV secolo, per aver testimoniato Cristo mentre molti fedeli si abbandonavano in massa alla defezione. Al termine della breve e semplice cerimonia di questa mattina gli agnelli, caratterizzati il primo da una coroncina di fiori bianchi simbolo della verginità e il secondo da una di fiori rossi, colore del martirio, sono stati portati da due sediari al monastero delle Suore di Santa Cecilia. Le religiose provvederanno tra qualche mese alla confezione dei sacri pallii, dopo la tosatura degli animali. Sono abitualmente i religiosi dell’Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi, che servono la Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura, ad offrire al Papa i due piccoli ovini, allevati dalle religiose del convento di San Lorenzo in Panisperna.

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Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

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