Belgio. Adozioni Gay: famiglie in piazza per dire no

Dopo Madrid, anche Bruxelles in piazza a favore della famiglia. Per le strade della capitale belga infatti si è snodata ieri la “Marcia per la famiglia”, organizzata da un gruppo di federazioni internazionali per protestare contro il matrimonio tra gay e la possibilità per le coppie omosessuali, in discussione al parlamento belga,  di adottare bambini. Per l’Italia era presente una delegazione del Forum delle associazioni familiari. Paolo Ondarza ha intervistato la presidente Luisa Santolini:

R.– Probabilmente pensano di dare una spallata definitiva a questa istituzione che tutti definiscono cellula fondamentale della società, ma alla fine non viene riconosciuta come tale. In Europa, più che in altri posti, c’è il tentativo di cancellarla rendendola un fatto assolutamente privato e quindi che non ha nessuna valenza pubblica, come la fede, del resto. Cercando di far diventare anche la fede un fatto privato e negando il valore sociale e il valore collettivo che ha una presenza di credenti in una società. La famiglia subisce la stessa sorte.

 D. –Quindi si genera solo confusione?

 R. – Ognuno fa la famiglia che crede e tutto si chiama famiglia.Il che significa in realtà, negare alla radice la verità della famiglia. Questo deve mobilitare le coscienze. In Belgio succede, in Spagna succede. Io mi auguro che in Italia i nostri governanti, presenti e futuri, non abbiano idee di questo genere.

 R. – A suo parere i giovani quanto sanno distinguere tra famiglia, costituita da uomo e donna, e invece unioni tra omosessuali?

 D. – Secondo me i giovani hanno su questo idee molto più chiare di quello che si dice e si pensa. Sanno benissimo che la famiglia è quella da cui provengono e quella che vorranno formarsi: è la famiglia basata sul matrimonio e costituita da un uomo e da una donna. Queste intenzioni di voler cancellare la famiglia sono di una élite di intellettuali radicaleggianti, in parte dell’establishment, ma come ha dimostrato anche il referendum sulla fecondazione assistita, quando si parla di valori, la gente, i giovani, sono molto migliori di quello che si pensi e vicini alle nostre posizioni: su questo non ho dubbi.

 R. –C’è chi sostiene che le conseguenze psicologiche in bambini adottati da coppie gay e lesbiche siano gravissime e irreversibili…

 D. – Un bambino per una crescita equilibrata ha bisogno di due figure, una materna e una paterna, che hanno ognuno un proprio ruolo molto preciso. Quindi anche un bambino che cresce da un genitore single ha delle sofferenze. Ma non è pensabile far adottare agli omosessuali un bambino. E’ veramente una violenza alla natura umana.

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

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