Diventare protagonisti della vita universitaria e del dibattito culturale odierno. Nasce con questo ambizioso intento il periodico bimestrale Synthesis, distribuito gratuitamente nelle Università Pontificie di Roma con una tiratura di 5 mila copie. L’iniziativa è volta a stimolare studenti, professori e autorità accademiche, affinché gli Atenei pontifici romani diventino ciò che sono chiamati ad essere: fucine di pensiero cattolico che incidano profondamente sulla realtà culturale odierna. Paolo Ondarza ha intervistato Jorge Olaechea, direttore editoriale di Synthesis:
R.– Il nostro desiderio, come studenti ed anche come cattolici impegnati nel servizio della Chiesa, è soprattutto che le Università Pontificie ritrovino quella vitalità e quello slancio che possa farle diventare vere autentiche protagoniste del dibattito culturale in corso. La nostra convinzione è che la fede abbia senz’altro qualcosa da dire, anzi qualcosa di molto importante da trasmettere alla cultura contemporanea, all’uomo dei nostri giorni. Crediamo anche che sul versante culturale occorrano forze nuove alla Chiesa. E chi altro, se non le Università Pontificie possono promuovere queste forze?
D. – E, secondo te gli studenti hanno questa voglia di lavorare?
R. – Sì, la voglia di lavorare c’è, però a volte si vede anche un modello di studente di scuola media: si va a lezione, si ascolta il professore, si fa l’esame e basta. Quindi, mancando un orizzonte più alto, rimaniamo soltanto in desideri, in critiche vaghe, senza passare all’azione. Noi invece vogliamo far vedere che si può fare altro, cioè ci si può incontrare, studiare insieme, discutere, scrivere, produrre.
D.– Il primo numero di Synthesis è già in distribuzione gratuita in tutti gli Atenei pontifici di Roma. Come si presenta?
R. – Il primo numero è un numero di presentazione ed anche di prova per noi. Abbiamo voluto avere uno spazio anche per uno studente che racconti la sua esperienza personale, faccia delle proposte che ritenga rilevanti. C’è un articolo in inglese che vuole dimostrare il carattere internazionale delle Università Pontificie. Ci sarà anche un’intervista al prof. Armando Rigobello sulle sfide al pensiero cristiano e un paio di articoli sulle radici dell’Europa.
D. – Che cosa vi aspettate dai vostri colleghi studenti che riceveranno gratuitamente Synthesis nelle loro università?
R. – Innanzitutto, ci aspettiamo che leggano Synthesis. Non si tratta del solito informativo studentesco. Abbiamo cercato di offrire un contenuto serio, utile a tutti. Poi ci aspettiamo evidentemente anche la loro partecipazione.



