Benedetto XVI è partito per la Baviera, quarto viaggio internazionale del suo Pontificato. L’aereo papale, un Airbus 321 dell’Alitalia, è decollato poco dopo le 14.00 dallo scalo romano di Ciampino: l’arrivo all’aeroporto internazionale di Monaco è previsto per le 15.30 circa. La visita apostolica si svolge sul motto “Chi crede non è mai solo”, una frase che il Papa ha pronunciato nell’omelia della Messa d’inizio Pontificato e che richiama la gioia dell’essere cristiani, nella certezza di non essere mai abbandonati da Dio, né in vita né in morte. Benedetto XVI visiterà fino al 14 settembre i luoghi nei quali ha vissuto ed operato prima della sua elezione a Sommo Pontefice: il paese natale di Marktl am Inn, e le città di Altötting, Ratisbona, Frisinga e Monaco. Il viaggio inizierà con la preghiera del Papa davanti alla Colonna di Maria, nella Marienplatz di Monaco: Benedetto XVI affiderà nuovamente la Baviera alla protezione della Madre di Dio. Per i particolari sull’attesa del Pontefice, la linea va al nostro inviato a Monaco, Paolo Ondarza:
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Ad attendere il Papa, oltre alle centinaia di migliaia di persone che parteciperanno alle varie celebrazioni, oggi c’è il sole: una piacevole smentita, questa, delle previsioni meteorologiche dei giorni scorsi. Forte e diffuso l’entusiasmo tra la gente, ma sobrio e contenuto, nello stile tipico della Baviera: per le strade sventolano le bandiere pontificie bianche e gialle, sui cartelloni i manifesti azzurri della visita del Papa. “La città – dicono alcune suore – è stata rimessa a nuovo: il portale occidentale del Duomo, sprangato da secoli è ora nuovamente aperto”. Immancabili nelle vetrine dei negozi i gadget di varia natura: magliette, tazze, ombrelli con il ritratto del Papa. Imponenti le misure di sicurezza per l’arrivo oggi a Monaco, con poliziotti in ogni angolo della città. La stampa segue con interesse l’evento: la Bild, il giornale tedesco più diffuso, titola in prima pagina “Benedetto, ti amiamo” e dedica al Papa un poster di due pagine. Lo stemma pontificio campeggia sotto la testata del Suddeutsche Zeitung con una riflessione: la Germania è cambiata, prima dell’11 settembre un evento di questa portata non avrebbe generato tanta attesa. “Grussgoth Daheim”, Bentornato a casa” titola l’Abend Zeitung”, quotidiano di Monaco che ricorda le visite di Giovanni Paolo II del 1980 e del 1987, e definisce il viaggio del Papa l’evento più grande degli ultimi anni in Baviera. All’aeroporto internazionale Franz Joseph Strauss di Monaco il Pontefice arriverà intorno alle 15.30. Dopo i saluti alle autorità tedesche e del Land pregherà nella Marienplatz, la piazza di Maria, cuore del centro storico e,ai piedi della Mariensäule, la colonna di Maria, Patrona Bavariae, rinnoverà con una preghiera l’atto di affidamento del Land alla Madonna. Era il 28 febbraio 1982 quando, a seguito della sua nomina a prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Joseph Ratzinger si era congedato dalla diocesi di Monaco e Frisinga ai piedi di questa colonna. In serata nella, Residenz, la Residenza Reale i colloqui privati con il presidente federale Horst Kohler, il cancelliere federale Angela Merkel e il ministro presidente della Baviera Edmund Stoiber. Infine la cena al palazzo arcivescovile di Monaco. Il programma di questa prima giornata lascia già intravedere alcune motivazioni del viaggio: un ritorno in patria per il Papa, ma anche una orazione lunga 6 giorni finalizzata a suscitare in Baviera e nella Germania una nuova “primavera della fede” a partire dai giovani affinché scoprano che credere è bello e prendano scelte definitive per la propria vita.
Da Monaco di Baviera, Paolo Ondarza Radio Vaticana.



