Benedetto XVI: Duns Scoto e l’armonia fede-ragione

@Paolo Ondarza, Radio Vaticana

?Un richiamo per tutti gli studiosi, credenti e non. Questo – secondo Benedetto XVI – deve rappresentare il metodo seguito dal beato Giovanni Duns Scoto nello stabilire l’armonia tra fede e ragione. E’ quanto emerge dalla Lettera apostolica inviata dal Papa il mese scorso, ma resa nota solo ieri, all’arcivescovo di Colonia, il cardinale Joachim Meisner, in occasione del settimo centenario della morte del teologo-filosofo. Il servizio è di Paolo Ondarza.

“Ben saldo nella fede cattolica, Giovanni Duns Scoto si è sforzato di comprendere, spiegare e difendere le verità della fede alla luce della ragione umana”. “Null’altro si sforzò di fare se non di dimostrare la medesima consonanza di tutte le verità, naturali e soprannaturali, che promanano da un’unica medesima Fonte”. E’ il ritratto che Benedetto XVI delinea del teologo per i settecento anni dalla morte avvenuta l’8 novembre 1308. L’occasione è stata offerta al Papa dal Congresso scientifico internazionale che sulla figura di Duns Scoto si è svolto a Colonia dal 5 al 9 novembre scorsi. Nella Lettera apostolica inviata all’arcivescovo della città tedesca, il cardinale Joachim Meisner, il Papa ricorda le elevate espressioni di stima e ammirazione rivolte al beato Giovanni da Paolo VI e Giovanni Paolo II; quindi sottolinea come Duns Scoto “associando la pietà con la ricerca scientifica, con il suo raffinato ingegno così profondamente è penetrato nei segreti della verità naturale e rivelata, divenendo luce ed esempio a tutto il popolo cristiano”. “Dottore dell’Ordine”, “Dottore Sottile”, “Dottore Mariano”: è chiamato così Giovanni Duns Scoto che – ricorda Benedetto XVI – non di rado ha posto “in speciale risalto la suprema autorità del Successore di Pietro” e che la Chiesa è custode del vero significato delle Scritture. Il Papa lo descrive come il discepolo di San Francesco, innamorato contemplatore e predicatore del Cristo Crocifisso, ma anche come l’adoratore del Santissimo Sacramento dell’Eucarestia, che scrisse di Dio come “formalmente amore e formalmente carità”

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

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