Una donna dal carattere forte e dalla fede incrollabile, una luce nel cammino della Chiesa nel mondo della comunicazione sociale. Chi l’ha conosciuta ricorda così Madre Angelica, fondatrice di Ewtn, Eternal World Television Network, il più grande network televisivo al mondo, morta il 27 marzo 2016, nel giorno di Pasqua.
Donna libera perchè innestata nella verità di Cristo e protesa alla costruzione della pace, aveva in sè tutti i tratti delineati da Papa Francesco nel messaggio per la 52.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Il desiderio di Madre Angelica di raggiungere con il Vangelo il maggior numero di persone e l’audacia derivante dalla fede nel Dio dell’impossibile le ha consentito di far nascere, con l’aiuto della Provvidenza, da un piccolo garage dell’Alabama, un polo multimediale che oggi raggiunge 264 milioni di case in 144 paesi. Alan Holdren è il responsabile di Ewtn Italia che dal 2017 ha sede a Roma, a due passi dal Vaticano.
“Agli inizi degli anni ’80 – ci spiega – Madre Angelica era una delle poche donne a dirigere un’emittente televisiva. Sicuramente l’unica religiosa di clausura! Assoluta era la sua fiducia nella Provvidenza che ha sempre guidato ogni sua azione. Il suo desiderio di servire Cristo e prendersi cura del suo gregge l’ha portata ad essere una mamma per milioni di persone in tutto il mondo: erano la sua famiglia”.
Una suora di clausura in uscita… pur senza perdere mai di vista la preghiera. Possiamo definire così Madre Angelica?
Sì, assolutamente. Chiese solo temporaneamente l’esclaustrazione per poter perseguire ciò che sentiva come una chiamata di Dio. In un primo momento uscì dal convento per reperire fondi e per cercare sostenitori. In seguito quando debuttò con il suo programma televisivo dal vivo, Madre Angelica è uscita metaforicamente dal convento tramite la tv per entrare nelle case delle persone. Uno dei suoi punti di forza era la prossimità. La gente la riteneva credibile perchè la sentiva carica di umanità, schietta, vicina. Riusciva ad andare oltre lo schermo. L’arcivescovo di Filadelfia Charles J. Chaput, ha affermato: Madre Angelica è riuscita dove i vescovi della nazione non sono arrivati:ha fondato e sviluppato una rete che attira i cattolici tutti i giorni, comprendendone i bisogni e nutrendone lo spirito”.
Cosa ha ispirato la vocazione e l’opera di Madre Angelica?
Il rapporto con Cristo, suo Sposo. Nulla mai antepose a Lui, donandogli tutta sè stessa: dai primi anni come postulante, fino agli ultimi quando venne provata dalla malattia. Di fronte agli ostacoli che sembravano frapporsi al compimento della sua opera, Madre Angelica non si scoraggiò, continuò sempre a confidare in Dio. In molti la ricordano raccolta in preghiera mentre affidava a Cristo ogni preoccupazione. Sapeva che l’opera che stava realizzando apparteneva a Lui e Lui se ne sarebbe preso cura. Non rimase mai delusa”.
Di Madre Angelica colpisce questa totale fiducia nella Provvidenza. La sua opera è iniziata il giorno della Festa dell’Annunziata del 1981 in un garage dell’Alabama. A disposizione aveva appena 200 dollari. Vuole raccontarci la sua storia?
Rita Rizzo, si chiamava così, era nata e cresciuta in una povera casa nell’Ohio. Ha sentito la vocazione religiosa a 21 anni. Pur essendo cagionevole di salute, mai si è sottratta al desiderio di condividere Cristo con i più bisognosi. Questo anelito l’ha spinta ad entrare nelle clarisse e in seguito ad aprire un monastero nel profondo sud, in Alabama, in una zona prevalentemente abitata da persone di confessione evangelica. Fu qui che con le consorelle ha dato inizio alla sua attività. Dapprima finanziandosi con la vendite di esche da pesca, prodotte dalle suore; quindi vendendo noccioline arrostite e confezionate sempre dalle clarisse. Ma il “prodotto” di maggior successo presto si rivelò essere il talento di Madre Angelica nel comunicare il Vangelo. Le religiose iniziarono infatti a registrare le catechesi e a venderle, a distribuire libri con le sue meditazioni. Numerosi gruppi visitavano il monastero e presto nella Madre si affacciò l’idea di realizzare una radio e una televisione, su ispirazione di un’ emittente di un’altra confessione cristiana. Non aveva paura della derisione: Madre Angelica era solita ripetere: Osa essere ridicolo e Dio compirà il miracolo. Il primo studio televisivo fu allestito nel garage del monastero. Qui è iniziato tutto e fa una certa impressione oggi vedere che attorno a questo luogo si estende il vasto campus di EWTN Global Catholic Network: sono circa 500 le persone impiegate in tutto il mondo per produrre materiale di documentazione cattolica, documentari, programmi educativi, talk show e notizie.
Significativa anche la testimonianza di letizia nella sofferenza e nella malattia lasciataci da Madre Angelica. Cosa si ricorda di questo?
Quando San Giovanni Paolo II incontrò Madre Angelica in Piazza San Pietro ad un’udienza generale, la salutò così: Madre Angelica, debole nel corpo, forte nella fede! Madre Angelica non si è mai risparmiata, sapeva che per ogni malattia patita, Dio le avrebbe dato in cambio grandi doni. Quando vedeva che le cose andavano male, paradossalmente, sapeva che qualcosa di grande stava per accadere. Non a caso, il maggiore sviluppo di EWTN si è registrato nell’ultimo decennio della sua vita, quando un ictus l’ha privata della capacità di camminare e parlare.
Il coronamento dell’opera di Madre Angelica è avvenuto con l’apertura a Roma, a due passi dal Vaticano, della sede di Ewtn. Un traguardo importante e una grande responsabilità. Alan Holdren come vive questa responsabilità?
La nascita della sede romana di Ewtn era un sogno di vecchia data di Madre Angelica. Sono tante le persone straordinarie ed estremamente impegnate nel portare avanti questo ufficio. Il mio lavoro è solo un pezzo del puzzle. Insieme cerchiamo di costruire un’opera degna dell’eredità della Madre e del piano di Cristo. Oggi ci sono oltre venti persone che collaborano con EWTN a Roma. Produciamo contenuti scritti e audiovisivi in ??quattro lingue. L’Ufficio di Roma è un quartier generale per l’agenzia di stampa italiana ACI Stampa ed è un punto di riferimento per i corrispondenti inglesi e spagnoli di Ewtn. Stiamo cercando di tenere il passo con i social media, senza trascurare la programmazione radiofonica ampiamente diffusa da EWTN e fornendo commenti dal vivo per gli eventi papali. Il lavoro è tanto, ma sull’esempio di Madre Angelica sappiamo che la chiave per riuscire con successo è lavorare insieme a persone unite dal comune desiderio di condividere la Parola di Dio con il mondo. Nostra responsabilità è coltivare una relazione personale con Cristo. Non possiamo condividere infatti qualcosa che non conosciamo. Come vivo questa responsabilità? Cerco di partecipare costantemente ai Sacramenti e di mantenere una costante vita di preghiera.
Portare il Vangelo e il messaggio del Papa nel mondo. La sfida di Madre Angelica è quanto mai attuale ed è quella che voi raccogliete ogni giorno. Quali frutti dell’opera di questa donna state raccogliendo?
Riceviamo testimonianze di persone che ogni giorno ci ringraziano per ciò che facciamo e ci confidano che EWTN li ha aiutati a cambiare vita. La gente ha sete di verità. Se siamo in grado di mostrarla, soprattutto attraverso la produzione di notizie, offrendo alla gente un’immagine chiara di ciò che sta accadendo e fornendo gli strumenti per interpretare i fatti da una prospettiva veramente cattolica, vuol dire che siamo fedeli all’eredità di Madre Angelica.
In epoca di crisi dell’informazione e di Fake News, denunciate anche dal Papa nel messaggio per la Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, cosa dice la testimonianza di Madre Angelica?
Madre Angelica era totalmente incapace di mistificare la realtà. Era onesta, schietta, sincera. La definirei caritatevolmente diretta. Questo ha reso il suo messaggio credibile. Nella sua seguitissima trasmissione live, se un ospite diceva qualcosa di errato o falso sugli insegnamenti di Cristo e della Chiesa, lei interrompeva la diretta e fuori onda invitava il suo interlocutore a ripensare e a correggersi, ma se persisteva nell’errore, lo esortava a lasciare lo studio. Penso che oggi madre Angelica vedrebbe la creazione e proliferazione di notizie false come un male. Esse sono infatti un mezzo che alimenta la confusione. Sono anticattoliche per definizione.
Articolo tratto dalla rivista DMA. Leggi qui:




