@Paolo Ondarza, Radio Vaticana
Giovani e Valori, dal pensiero di Viktor Frankl. Su questo tema si è svolta ieri nella Sala Marconi della Radio Vaticana una conferenza cui hanno partecipato il cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa in Honduras, Ernesto Galli Della Loggia, editorialista del Corriere della Sera ed Eugenio Fizzotti, presidente dell’Associazione di Logoterapia e Analisi Esistenziale Frankliana. A seguire l’evento per noi c’era Paolo Ondarza:

Fin dall’età di 25 anni Viktor Frankl, ancora studente di psichiatria, ebbe come priorità assoluta l’ascolto del grido di tanti giovani in difficoltà e alla ricerca di un senso nella propria vita. L’atroce reclusione sperimentata nei campi di sterminio nazista nel 1944 a confronto con situazioni-limite, fece maturare ulteriormente in Frankl l’attenzione alla cura medica dell’anima in situazioni di totale annientamento. “L’esperienza di Viktor Frankl è un dono della Provvidenza ai giovani”, secondo il cardinale Maradiaga:
R. – Certamente, trovare una persona come lui che ha sofferto tanto, che ha portato veramente la croce e che esce da questi campi di concentramento senza rancore, senza rammarico, con una strada nuova per insegnarci a trovare il senso della vita, mi sembra oggi più che mai necessario.
D. – I giovani oggi cercano valori che i genitori non hanno loro consegnato?
R. – Penso che abbiamo fatto dei valori cose intellettuali; invece i valori sono incarnati nelle persone e per quello, a volte, li si rifiuta. Si deve trasmettere vita …
Anche per il giornalista Ernesto Galli Della Loggia, i giovani hanno bisogno di valori incarnati e non solo predicati:
R. – I giovani hanno bisogno di valori come anche noi adulti abbiamo bisogno di valori; tra l’altro, noi siamo sempre pronti, come adulti, a parlare ai giovani di valori e non ci accorgiamo che spesso sono anche i giovani che parlano a noi di valori, chiedendoci, per esempio, di tener fede ai valori …
Viktor Frankl è fondatore di una scuola di analisi esistenziale, la logoterapia, portata in Italia dal padre salesiano Eugenio Fizzotti, suo allievo a Vienna. Ma cosa insegna la logoterapia ai giovani? Sentiamo Eugenio Fizzotti:
R. – Non tanto farsi vivere, ma vivere in maniera esistenziale, cioè assumere la vita nelle proprie mani. Non sono gli altri a decidere di noi. Anche se tutto sembra andare in questa direzione. E’ importante invece rendersi conto che tutto dipende da me: sono io che devo dare una spinta, un orientamento scegliendo soprattutto quali sono le risposte che riesco a dare alle domande della vita.
“Ho trovato il senso della mia esistenza”, diceva Frankl ai suoi colleghi e studenti. “Il senso sta nell’aiutare gli altri a trovare un senso nella propria vita: l’essere umano può sempre scegliere quale atteggiamento adottare di fronte ad ogni situazione, anche la più drammatica”.



