@Paolo Ondarza, Radio Vaticana
Grande gioia in tutta la Chiesa per l’annuncio dato ieri sera dal cardinale vicario Camillo Ruini sull’apertura ufficiale il prossimo 28 giugno della Causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II. Il porporato ha dato la notizia in San Giovanni in Laterano a conclusione del Convegno della diocesi di Roma su famiglia e comunità cristiana. Una notizia attesa fin dal 13 maggio scorso, giorno in cui Benedetto XVI aveva annunciato, sempre nella Basilica Lateranense, la dispensa dei 5 anni canonici di attesa per l’avvio del processo di beatificazione per Papa Wojtyla. Il cardinale Ruini, concludendo i lavori del convegno, ha poi ringraziato coloro che si stanno impegnando in favore “della scelta consapevole del ‘non voto’” ai prossimi referendum sulla fecondazione assistita sottolineando che la Chiesa non forza le coscienze ma vuole solo difendere la vita umana. Il servizio è di Paolo Ondarza:
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E’ grande la gioia e l’emozione nella Basilica Lateranense all’annuncio del cardinale Ruini:
“Martedì 28 giugno, alle ore 19.00, in questa Basilica di San Giovanni in Laterano, nei primi vespri della solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, apriremo ufficialmente la causa di beatificazione e canonizzazione (applausi) del nostro amatissimo vescovo e Papa, Giovanni Paolo II. Il vostro applauso testimonia ancora una volta il bene che tutti gli vogliamo e il bene che egli ci ha fatto. Sarà per tutti noi un grandissimo dono e uno straordinario motivo di rendere grazie al Signore.
Parole forti anche sui prossimi referendum: “Non siamo stati noi a volerli – ha detto il cardinale Ruini – non siamo e non saremo noi ad esacerbare i contrasti e le contrapposizioni. Non vogliamo forzare le coscienze ma soltanto illuminarle; non siamo contro nessuno, lavoriamo invece per qualcuno, ha spiegato ancora il porporato: per la vita umana nascente per i figli che hanno diritto a conoscere i propri genitori, per le donne e gli uomini di oggi e di domani, che devono sempre essere considerati persone e non prodotto di laboratorio o oggetto di sperimentazione, e che anche nel loro giusto desiderio di essere genitori vanno aiutati a non dimenticare che il figlio è prima che una propria soddisfazione, una persona da accogliere in dono”.
Nella logica di servizio e di amore del prossimo che il Signore ci ha insegnato. Il cardinale Ruini ha tirato poi le somme dei tre giorni di lavoro del congresso diocesano a Roma. Richiamandosi al lungo messaggio introduttivo di Benedetto XVII sul tema del convegno “Famiglia e comunità cristiana: formazione della persona e trasmissione della fede”, il cardinale vicario ha ricordato come la missione e missionarietà debbano essere scelte permanenti. La famiglia centro costante della pastorale diocesana ha indicato il porporato,ponendo come obbiettivo prioritario l’educazione delle nuove generazioni in particolare per quanto concerne libertà – spesso vissuta in un orizzonte consumistico, non come dono di sé, e sessualità, una grande forza che promuove la comunione e la vita.
“Occorre ribaltare un pregiudizio diffuso e far comprendere che la fede cristiana non è affatto ostile al corpo e alla sessualità, ma al contrario ci aiuta a scoprire pienamente il loro genuino valore. E’ importante ha detto il porporato risvegliare nei giovani, speranza della Chiesa e spesso esposti al pericolo di essere sballottati dalle onde, la fiducia nella Chiesa e il senso – spesso debole – di appartenenza ad essa. Altrettanto fondamentale secondo il cardinale Ruini un “progetto culturale orientato in senso cristiano”. Come il Papa, lunedì scorso, il porporato ha ripreso il tema delle vocazioni ricordando l’importanza della preghiera, della testimonianza dei consacrati e della famiglia come luogo in cui queste maturano.



