Annunciare la fede ai fidanzati. Convegno ad Assisi

@Paolo Ondarza, Radio Vaticana

Due cuori e una promessa. Annunciare la fede nel tempo del fidanzamento. E’ il tema scelto quest’anno per il consueto convegno dell’Annunciazione, organizzato dai Frati Minori della Porziuncola ad Assisi – tra ieri ed oggi – e dedicato alle giovani famiglie. Attraverso momenti di ascolto, dialogo, preghiera e spettacolo l’iniziativa è rivolta alle giovani coppie perché nella fase dell’innamoramento sappiano cogliere una comune chiamata di Dio all’Amore. Paolo Ondarza ha intervistato padre Massimo Reschiglian, ministro provinciale di Frati Minori dell’Umbria:

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R.– Il convegno è rivolto soprattutto alla famiglia e il cammino verso la famiglia giovane ci interessa particolarmente. Ci sono giovani che si preparano al matrimonio cristiano e hanno bisogno di aiuto, hanno bisogno di essere accompagnati, hanno bisogno di riscoprire i valori dell’alleanza nuziale.

 D. – A cosa si intende rispondere?

 R.-  Il convegno, nato appunto nel 2001, tentava di rispondere ad alcune domande che la famiglia si pone, ad esempio le domande intorno alla vita, intorno all’educazione e ai valori cristiani come oggi la famiglia li può vivere, e di rispondere a queste domande in modo scientifico e divulgativo insieme. Ci accorgiamo che questi temi sono dibattuti sui tavoli della politica e qualche volta sui tavoli degli specialisti ma poche volte vengono rivolti, presentati o spiegati alla famiglia. L’obiettivo è proprio quello di affrontare i temi soprattutto della vita, della famiglia, che sono quelli richiamati anche dal Magistero della Chiesa offrendo un messaggio che sia scientifico e divulgativo insieme.

D. – Dal suo punto di vista quali sono le sfide principali che i giovani fidanzati oggi affrontano?

 R. –  Io direi innanzitutto la sfida del corpo. Il corpo all’interno della vita cristiana, come si può vivere la propria corporeità, la gestualità. L’incontro di due vite che non sono semplicemente il corpo ma la vita personale, la propria storia personale, il proprio spirito, come queste due vite si possono incontrare e diventare una. Poi la sfida dell’alleanza, dell’unità, il vivere insieme, il formare un’unica famiglia, un’unica comunità, la famiglia santuario della vita così come anche il Papa ce la presenta. Le sfide che saranno tipiche della vita della famiglia, le sfide dell’educazione, la sfida della vita che qualche volta può presentarsi in tutta quanta la sua debolezza, la sfida della sofferenza, della crisi, della malattia. La vita debole, deve essere anche questa accolta dai fidanzati che si preparano ad una promessa che deve rimanere poi fedele nel tempo.

 D. – Padre Massimo Reschiglian, come mai un convegno organizzato proprio al Santuario della Porziuncola?

 R. – Il contesto ci sembra molto importante. Riflettere sui temi della vita della famiglia in un contesto dove Francesco di Assisi ha scoperto il Vangelo e lo ha vissuto con la sua prima comunità, aiuta sicuramente molto anche noi cristiani di oggi a incarnare in qualche modo, a rendere vivo, gioioso e autentico questo stesso Vangelo che vogliamo vivere. La vicinanza al Santuario, anche alcuni momenti di preghiera organizzati all’interno del Santuario, aiutano il convegno e lo collocano anche in una giusta riflessione di fede.

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

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