Cappella Sistina: nuovo respiro e nuova luce, affreschi più visibili

@Paolo Ondarza, Radio Vaticana

A 450 anni dalla morte di Michelangelo e dopo due decenni dalla conclusione del restauro che ha restituito i colori originari alla Volta e al Giudizio di Michelangelo, si svolge a Roma il Convegno Internazionale “La Cappella Sistina venti anni dopo. Nuovo respiro e nuova luce”. Per l’occasione ieri sera la presentazione in anteprima alla stampa dei nuovi sofisticati impianti di climatizzazione e illuminazione. C’era per noi Paolo Ondarza:

Il buio cela o lascia appena intravedere. Pochi istanti e i 7mila led del nuovo impianto di illuminazione svelano una bellezza universalmente nota, ma attraverso una resa cromatica senza precedenti. Il Giudizio, le Sibille, i Profeti, le scene della Genesi di Michelangelo così come i dipinti dei Quattrocentisti sulle pareti della Sistina si presentano come nessuno li aveva mai visti. Il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci:

“E’ una luce mesopica, come la chiamano gli scienziati: una luce cioè totale e precisa allo stesso tempo; è una luce che permette di capire la Cappella Sistina nella sua interezza e ogni affresco in ogni suo più piccolo dettaglio”.

L’illuminazione, la cui fonte non è percepibile, non sottopone gli affreschi a stress termici o a radiazioni ultraviolette. Un lavoro attento alla conservazione e alla riduzione del consumo energetico del 90% durato tre anni e condotto, all’interno del progetto europeo Led4Art, da  Osram.  Il direttore esecutivo Carlo Bogani:

“La principale caratteristica è la omogeneità di luce, capace di donare una pienezza di colori e di percezione visiva. Con questo sistema non consumiamo neanche un decimo rispetto al sistema precedente”.

Nuovo anche il silenzioso impianto che gestisce il flusso, l’umidità, la qualità e la temperatura dell’aria. Ancora Antonio Paolucci:

“Questo significa dare agli affreschi le migliori condizioni di ambiente e quindi garantire la loro migliore salute per i secoli che verranno. Ecco perché dico che di questo provvedimento mi ringrazieranno gli affreschi più famosi del mondo”.

Software e tecnologie avanzate consentono il mantenimento di condizioni climatiche ottimali per la protezione delle pitture a fronte di un afflusso quotidiano di visitatori passati dai 700 del 1993 ai 20mila di oggi:

“One of the very innovative…”

Uno degli elementi davvero innovativi – spiega Michel Grabon direttore del team Carrier che ha progettato l’impianto – è una videocamera che collegata ad un computer rileva il numero delle persone presenti in Cappella mantenendo costante la qualità dell’aria.

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

Informazioni Utili

Articoli Correlati