Il Musico di Leonardo in mostra ai Musei Capitolini

?   In attesa della grande mostra prevista a Roma per l’autunno 2011 “Due Italiani prima dell’Italia, Leonardo e Michelangelo”, ieri ai Musei Capitolini staffetta virtuosa tra i due maestri rinascimentali: nel giorno in cui si concludeva l’esposizione del bozzetto in terracotta “I due lottatori” di Michelangelo, è stato collocato nell’esedra del Marco Aurelio il “Musico” di Leonardo Da Vinci. Si tratta dell’unico ritratto maschile del maestro conservato al mondo e mai uscito in 500 anni dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano: l’opera resterà a Roma fino al prossimo 27 febbraio. Alla presentazione c’era per noi Paolo Ondarza:

(musica)

Un olio su tavola, opera della prima maturità di Leonardo, contemporaneo alla prima versione della Vergine delle Rocce del 1485. Su un fondo nero risalta il copricapo rosso del giovane ritratto a mezzo busto di tre quarti: i folti ricci castani dai riflessi ramati incorniciano il volto dallo sguardo assorto, appena distolto dal cartiglio musicale, che l’uomo regge con la mano destra. Si tratta, forse, del suonatore di lira – Atalante Migliorotti, amico di Leonardo – e il pittore ne coglie il moto della mente, rapita dalla melodia. Il curatore Pietro Marani:

“Quello che è semplicemente un ritratto che per definizione è una cosa statica di un personaggio che è in posa, Leonardo lo stravolge in quella che è la rappresentazione dell’invisibile, della reazione cioè della mente di questo personaggio all’ascolto di una musica”.

“Per la prima volta un Leonardo è esposto ai Musei Capitolini”, spiega il direttore Claudio Parisi Presicce:

“Non ha mai messo piede un’opera di Leonardo nei Musei Capitolini e quindi si tratta di una prima volta, ma certamente Leonardo conosceva bene i capolavori di arte antica presenti nei Musei Capitolini”.

Come la grande mostra romana del prossimo autunno dedicata e Michelangelo e Leonardo, anche il prestito del “Musico” si inserisce nei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, mons. Franco Buzzi:

“Questi autori, come Michelangelo e Leonardo, sono particolarmente rappresentativi di questo spirito italiano che ha saputo sintetizzare l’eredità antica e la nuova presenza della cultura cristiana nel mondo della insipienza moderna”.

Anche l’arte, dunque, richiama quelle radici storiche, culturali e religose indelebili nella storia di Italia. 

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

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