@Paolo Ondarza, Radio Vaticana
Giornata di grande attesa ed emozione, quella di ieri, per i 165 giovani del Seminario Romano Maggiore preparati ad accogliere il Papa il quale, come ogni anno è venuto a visitarli in occasione della festa della Madonna della Fiducia, patrona dell’istituto. La festa della Madonna della fiducia quest’anno aveva per tema una strofa del “Nome di Maria”, uno degli Inni Sacri di Alessandro Manzoni, ed era proiettata verso il Convegno ecclesiale del giugno prossimo, dedicato alle vocazioni. Cornice dell’incontro di oggi, la “Cappella maggiore”, restaurata ed arricchita di un nuovo mosaico per l’occasione.
(applausi)
L’ingresso del Papa, accompagnato dal cardinale vicario Camillo Ruini, è stato salutato dalle grida festose e dai cori dei seminaristi e dei giovani accorsi da tutta Roma. Dopo i saluti del rettore, don Pierino Fragnelli, l’esecuzione, da parte del coro diocesano diretto da mons. Marco Frisina, dell’Oratorio “Con la Fiducia nel cuore” dedicato al Beato Giovanni XXIII, ex alunno del Seminario, modello di paternità universale e figura esemplare nel cammino formativo dei futuri sacerdoti. Giovanni Paolo II lo ha ricordato per il suo costante anelito alla santità, il suo saldo ottimismo pur di fronte a problemi e difficoltà, ed ha invitato i seminaristi a proseguire sul cammino ecumenico da lui avviato affinché “tutti siano una sola cosa”:
“Di lui, quest’oggi, vorrei sottolineare soprattutto l’anelito alla santità, divenuto nella sua vita un programma quotidiano. Forte della sua fede, invitava a rendersi conto che ciò che unisce gli uomini è molto di più di quanto effettivamente li divide”.
Il Papa ha poi ricordato il giovane seminarista Bruno Marchesini, dichiarato Venerabile nel dicembre 2001, come “un amico esemplare, da imitare e da sentire accanto in ogni circostanza”. Non poteva poi mancare l’appello ai tanti giovani presenti. Il Papa ha additato il Beato Roncalli come esempio da imitare nell’anelito alla santità, divenuto una sorta di programma quotidiano nella vita del “Papa buono”. Giovanni Paolo II ha indicato ai giovani la santità come dono e conquista di un cammino difficile ma possibile, se affidato alle cure di Maria, Madre della Fiducia, ed ha poi sottolineato come seguire Dio porti alla vera felicità. Infine, i saluti a tutti i seminaristi ed un particolare ringraziamento a mons. Marco Frisina, per le musiche eseguite:
“Grazie, tantissime grazie per questo Oratorio. Mi ha ricordato anche dei momenti della mia vita. Grazie, Marco”.
Per la Radio Vaticana, Paolo Ondarza.
(musica)



