Iraq. Inaugurata ad Erbil la chiesa dei santi Pietro e Paolo. Il patriarca Sako: non abbandonare il Paese

1498989888863-92ff0b25e5cff138aef8b781ca9ee984_L.jpg

©Paolo Ondarza Radio Vaticana

2lug17- Si è svolta lo scorso 29 giugno a Mar Auda ad Ankawa, sobborgo cristiano di Erbil, nel Kurdistan iracheno, la consacrazione della chiesa dei santi Pietro e Paolo. A celebrare è stato il patriarca della chiesa caldea mar Louis Rapahael I Sako.  La notizia è stata diffusa oggi dal sito dell’arcidiocesi caldea di Erbil.

Patriarca Sako: non abbandonare l’Iraq, difendere identità caldea
Nell’omelia il patriarca Sako ha esortato i fedeli a non lasciare l’Iraq e a difendere la propria identità caldea, pur nelle difficili circostanze che il Paese si trova a vivere. L’appello è stato a non disperdersi in visioni limitate e sogni poco realizzabili, ma ad avere un’unità di intenti. Suggestivo il rito di consacrazione dell’unzione con l’olio sacro dell’altare ligneo da parte del patriarca. Presenti diverse autorità religiose tra cui l’Arciverscovo di Erbil, mons. Bashar M. Warda, l’arcivescovo emerito mons. Jacques Isaac, il vescovo di Alqosh, Mons. Mikhail Maqdassi e il vescovo di Dohuk Mons. Rabban al Qas, il nunzio apostolico in Iraq e Giordania mons. Alberto Ortega Martin, il vescovo di Erbil della Chiesa Assira dell’Est Mar Abris Youkhanan e, naturalmente, il parroco padre Rayan Atto. Ad accompagnare il rito i canti del coro della chiesa.

Chiesa dei santi Pietro e Paolo  in grado di accogliere mille fedeli
Conclusa la celebrazione, mons. Warda, ha ringraziato i fedeli che hanno preso parte al rito e in special modo l’ufficio per gli affari cristiani del governo del Kurdistan per il sostegno economico dato al progetto che include lo spazio per circa 1000 fedeli, 3 sale per attività diverse, gli uffici amministrativi, 24 aule da studio, giardini e spazi interni all’aperto. ( a cura di Paolo Ondarza)

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

Informazioni Utili

Articoli Correlati