Dalla Baviera al mondo: la storia di Benedetto XVI. A raccontarla è il giornalista Emanuele Roncalli, parente di Papa Giovanni XXIII, in un libro pubblicato dall’editore Bortolotti. L’autore ripercorre le tappe salienti della vita del Papa tedesco partendo da un incontro personale avvenuto nel 1986 quando, studente di Giurisprudenza, lavorando alla stesura di una tesi sulla “Congregazione per la dottrina della fede”, conobbe l’allora prefetto, il cardinale Joseph Ratzinger. Emanuele Roncalli ricordata quella giornata nell’intervista di Paolo Ondarza:
R. – Ricordo che è stato un incontro molto sentito. Io ero semplicemente un giovane studente, il cardinale Ratzinger era giunto nell’ottobre 1986 a Sotto il Monte: era l’anniversario dell’elezione di Papa Giovanni. Lui venne per tenere anche una conferenza al seminario di studi e allora lo incontrai e gli parlai del mio desiderio di conoscere maggiormente questa tematica. E’ stato un incontro molto bello!
D. – Che cosa ti ha colpito maggiormente del cardinale Ratzinger, e che oggi ravvisi anche in Benedetto XVI?
R. – Sicuramente questo suo modo di relazionarsi con la gente. Molti l’hanno definito come il “gendarme della fede”, il “Panzer-Kardinal”. In realtà, è, nei miei ricordi, timido, un po’ introverso e una persona molto attenta, garbata … Secondo me, questo tratto ora la gente l’ha capito: più passano i giorni, più la gente ama questo Papa.
D.- Nel tuo libro ampio spazio è dedicato alle origini bavaresi di Benedetto XVI …
R. – Credo che queste origini umili di questa popolazione che abita, che vive la montagna e che ha passione per le cose molto semplici, per la quotidianità, gli sia rimasta. Penso che le sue origini vadano ricercate anche al di qua del confine bavarese, cioè in Alta Val Pusteria: è lì che sostanzialmente vivevano i nonni materni. Poi, c’è anche una curiosità: proprio in questo paesino di Rio Pusteria, un altro futuro Papa, cioè il Patriarca di Venezia, cardinale Roncalli, divenuto poi Giovanni XXIII, ha celebrato qualche volta la Messa.
D. – A settembre, Benedetto XVI si recherà in Baviera …
R. – Dobbiamo conoscere un po’ quello che lui ha fatto in terra di Baviera, quindi nelle varie università da Tubinga a Monaco e così via. C’è stata anche l’azione pastorale … Sarà sicuramente un ritorno a casa, sarà – come non potrà esserlo? – accolto a braccia aperte, spalancate, direi.
@Paolo Ondarza, Radio Vaticana



