La “Deposizione” di Daniele da Volterra torna allo splendore originario

 

E’ tornata restaurata a Trinità de Monti a Roma, nella cappella Bonfìl “La deposizione” di Daniele da Volterra. Tre anni di restauro e 80 mila euro hanno consentito la rinascita di un’opera data quasi per “irrecuperabile” e ritenuta il capolavoro dell’allievo di Michelangelo. Il servizio è di Paolo Ondarza.

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Un capolavoro tornato al suo originario splendore: tre anni di restauro riconfermano a pieno titolo “La deposizione” di Daniele da Volterra magna charta del manierismo e del tardo ‘500 italiano. Un intervento voluto dall’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede e realizzato grazie alla competenza del Laboratorio Vaticano del Restauro. Francesco Buranelli, direttore dei Musei Vaticani:

E’ stato un recupero molto difficile, condotto con grande professionalità e passione. Il risultato è superiore alle aspettative. Oggi abbiamo recuperato l’opera alla fruizione pubblica, all’ammirazione e alla discussione storico-artistica, ma soprattutto alla devozione nella chiesa di Trinità dei Monti”.

Meravigliosa sintesi tra potenza espressiva di Michelangelo e aulicità raffaellesca, la “Deposizione” fu punto di riferimento nel Sei-Settecento, per i numerosi giovani artisti che facendo tappa a Roma nel percorso di studi in giro per l’Europa, il cosiddetto grand tour, ne fecero oggetto di studio. Fino a quando l’opera, affrescata dall’allievo prediletto di Michelangelo, fu colpita, nell’800, dal crollo della Cappella Orsini, nella quale era ubicata. Trasportata su un supporto in tela – intervento innovativo per l’epoca, ma tragicamente inefficace – da allora iniziò a deteriorarsi. Luigi De Cesaris, principale restauratore dell’opera:

“Noi siamo dei tecnici. Ci sono tutti gli aspetti della storia dell’arte che adesso sono aperti, perché quest’opera era considerata persa. Vivere accanto a simili opere e scoprirle è sempre una grande e straordinaria opportunità e devozione”.

L’attuale restauro della Deposizione di Daniele da Volterra a Trinità dei Monti le ha ridato piena leggibilità esaltando quei colori cangianti in sintonia con la volta della Sistina che probabilmente solo gli astanti del XVI secolo, prima di noi, poterono ammirare.

 

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

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