@Paolo Ondarza, Radio Vaticana
La vita di Wojtyla prima dell’elezione al soglio Pontificio è raccontata nel film “Karol, un uomo diventato Papa” in onda oggi e domani alle 21.00 su Canale 5. L’opera è tratta dal libro del vaticanista Gianfranco Svidercoschi “Storia di Karol”. La regia è di Giacomo Battiato. Ce ne parla Paolo Ondarza.
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Un affresco della Polonia negli anni del nazismo e dello stalinismo. Giorni bui, di paura e sgomento. La domanda martellante è: “Dov’è Dio?” Risponde la speranza data dalla fede di un giovane seminarista: “E’ nell’amore, nell’amore per gli altri”. Il suo nome è Karol. Scopre la vocazione al sacerdozio tra le macerie del suo Paese. Capisce che l’amore di Dio per l’uomo è il segno distintivo dell’esistenza di ognuno. La giovinezza di Papa Wojtyla è documentata dalla fiction “Un uomo diventato Papa”, tratta dal libro “Storia di Karol” del vaticanista Gianfranco Svidercoschi. Nel cast Piotr Adamczyk, Malgorzata Bela e Raul Bova. Accompagnano i fotogrammi del film le musiche di Ennio Morricone. Ascoltiamo il regista, Giacomo Battiato:
R. – Mi spaventava molto l’idea d fare questo film: mi sembrava un’impresa impossibile. Poi ho studiato i testi di Wojtyla, soprattutto quelli giovanili, il teatro e la poesia. Leggendoli ho capito che volevo scrivere e dirigere questo film. Le scene sono state girate nei luoghi in cui Karol ha veramente vissuto, nei suoi uffici. La canoa usata è quella che il professorWojtyla maneggiava quando andava a vogare nei laghi Masuri.
D. – Che impressione le ha fatto vedere in questi giorni tanta gente venire a Piazza San Pietro a rendere omaggio al Papa defunto?
R.– Non è stato qualcosa di sconvolgente per me. Non mi ha meravigliato. Proprio perché avevo studiato bene la persona e i valori forti testimoniati dal Papa, ho capito perfettamente il motivo di un afflusso di gente tanto imponente. Sinceramente… non mi sono stupito!
D. – Si è sentito di conoscere la persona…
R. – Esattamente! Capivo perché tanta gente era disposta e voleva fare sacrifici. Testimoniando così tanto affetto al Papa.
La fiction si conclude proprio laddove per la maggior parte della gente inizia la storia di Giovanni Paolo II: l’elezione di Wojtyla e il suo primo discorso a San Pietro.



