“Leonardo, i giochi e lo sport”. Una mostra in vista di Atene 2004

 

© Paolo Ondarza, Radio Vaticana

 

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Un tributo fuori dal comune all’attività fisica agonistica e amatoriale: l’esposizione “Leonardo, i giochi e lo sport” rappresenterà la cultura italiana alle prossime Olimpiadi di Atene. Allestita nel Centro Culturale Melina sul viale che conduce al Pireo dal 10 agosto al 28 settembre la mostra si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana in collaborazione con la Regione Toscana e l’Ambasciata d’Italia in Grecia. L’iniziativa è accompagnata da due rassegne minori: “I giochi e l’antichità” nella civiltà etrusca e ”Arte e  sport a Firenze”, disegni e stampe nella città  medicea nei secoli d’oro.

Era uno sguardo di entusiastica fiducia nelle potenzialità umane, di fervida ammirazione della prestazione atletica e della tensione di corpi statuari quello di Leonardo Da Vinci. Un’osservazione non fine a se stessa, ma destinata ad una fedele riproduzione grafica dalla doviziosa attenzione anatomica. Già 500 anni fa, infatti, nell’immaginario dell’artista scienziato rinascimentale, autore della Vergine delle Rocce e della Dama con l’ermellino, era radicata la dialettica sport-cultura: fiori all’occhiello della mostra la testa satiresca del 1508 proveniente da una collezione privata giapponese e il manoscritto seicentesco apografo del ‘”Trattato della pittura”. Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Leonardo da Vinci.

 

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“Giotto ha rinnovato l’arte, dopo secoli di decadenza, osservando gli atti delle capre. Lui, Leonardo, osservava gli atti degli uomini mentre si dedicavano allo sport. Lo sport diventa per lui un significato assolutamente interdisciplinare e di grande unione, di grande fratellanza.

Un omaggio tutto italiano, per il ritorno a casa delle Olimpiadi, che come nell’antichità si spera siano rispettate dalla cosiddetta “tregua sacra” o cessazione delle ostilità tra gli Stati. Mario Pescante, sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività culturali.

“Sì, la tregua olimpica intesa come aspirazione, perché come atto formale è già stato deciso dall’Onu, dalle Nazioni Unite. Hanno firmato circa 200 Paesi, ma forse non hanno firmato coloro ai quali questi appello e questa invocazione va rivolta, nel senso che, se parliamo di terrorismo, è un discorso che fa capo a persone diverse rispetto agli Stati nazionali, quindi le preoccupazioni vengono anche a questo titolo, ma non esagererei, francamente.”

Un monito e una speranza perché sul podio di Atene quest’anno la vera vittoria spetti alle pace tra i popoli.

Biagio Biagetti: Arte Sacra e Restauro nel primo Novecento

Pittore, restauratore, critico d'arte. Biagio Biagetti è stato un indiscusso protagonista dell'arte cristiana della prima metà del Novecento. Allievo di Ludovico Seitz, ultimo dei Nazareni, ha elaborato nell'ambito della pittura sacra un linguaggio fortemente innovativo, ma fedele alla tradizione. Decisivo il suo contributo all'interno del dibattito sull'arte sacra nel primo Novecento.

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