@Paolo Ondarza, Radio Vaticana
Trepidazione, allegria, commozione, preghiera. Tutto questo ha caratterizzato il pomeriggio di ieri di tanti giovani convenuti in Piazza San Pietro per un incontro con il Papa tra spettacolo e riflessione in preparazione alla prossima Giornata mondiale della gioventù di Toronto. Tra i tanti anche due fratelli canadesi, che hanno perso il padre l’11 settembre nell’attentato alle Twin Towers. Un invito per tutti a diventare luce del mondo, sale della terra:
“Contribuire a portare la parola di Dio – Il Papa è una personalità molto grande – Vivere il Vangelo e testimoniarlo – Dobbiamo cercare di combattere le guerre – Sentirsi diversi ed essere fieri di essere diversi – Ogni momento della nostra vita può diventare parola del Vangelo vissuta”.
A stimolare la riflessione, le testimonianze di alcuni giovani presenti sul palco, che attraverso il matrimonio e la vita consacrata hanno abbracciato il progetto di Dio nella loro vita. Un’esortazione a chiedere con il cuore aperto all’agire di Dio come ha fatto Francesco d’Assisi: “Signore, cosa vuoi che io faccia?”. Proprio questa grande figura ha accompagnato i presenti attraverso l’ingresso in piazza di una copia del crocifisso di San Damiano, che parlò al Poverello e disse: “Va’, ripara la mia casa che come vedi è in rovina”.
Insieme ai giovani nella festa di ieri pomeriggio alcuni dei cantanti da loro più amati: Raf, Antonella Ruggero, gli Agricantus, Tiziano Ferro e Anna Tatangelo. L’arrivo del Papa sul sagrato della basilica è stato salutato dall’esecuzione in anteprima dell’inno della prossima Giornata Mondiale delle gioventù: “Light of the World“. Al Santo Padre, il cardinale vicario Camillo Ruini ha presentato i giovani convenuti all’incontro. Giovanni Paolo II ha invitato tutti alla preghiera, all’adorazione eucaristica e a lasciarsi accompagnare dall’aiuto di una guida spirituale indispensabile nel difficile cammino di discernimento, spesso minacciato dalla confusione del mondo che può giungere persino a soffocare la voce di Dio:
“Comprendo le vostre difficoltà, le molteplici proposte che giungono da più parti alla vostra coscienza. Non vi aiutano certo ad individuare quel prodigioso disegno di vita che ha Cristo come centro unificatore e propulsore“.
Per essere sale e luce del mondo – ha ricordato il Papa citando il Concilio Vaticano II – è importante alimentare continuamente il desiderio di Dio, scritto nel cuore dell’uomo, e cercare la costante comunione con Lui. Un appello caloroso poi il Pontefice lo ha rivolto a tutti affinché non sia usato male il grande dono della libertà:
“Non sciupate la grande dignità di figli di Dio che vi è stata donata”.
Il Papa ha poi rivolto il suo saluto alla delegazione dei giovani italiani, presenti in piazza, che oggi è partita per la Terra Santa a recare una testimonianza di solidarietà nei luoghi sconvolti dalla guerra. Infine, la consegna del Vangelo e l’invito a leggerlo, viverlo, meditarlo:
“Buon cammino verso Toronto”.



